Orientare alle professioni digitali: EU Code Week – Careers in Digital

La cornice programmatica: un divario che l’orientamento non colma da solo

Il Digital Decade Policy Programme 2030, istituito con la Decisione (UE) 2022/2481 del Parlamento europeo e del Consiglio, fissa due target in materia di competenze: l’80% della popolazione adulta con competenze digitali almeno di base e 20 milioni di specialisti ICT occupati entro il 2030.

La quarta edizione del rapporto State of the Digital Decade, pubblicata dalla Commissione europea il 17 giugno 2026, restituisce un quadro di progresso insufficiente su entrambe le dimensioni:

  • gli specialisti ICT occupati nell’Unione si attestavano nel 2025 a 10,5 milioni, poco oltre la metà del target 2030, e rappresentavano il 5% della forza lavoro complessiva, la metà della quota del 10% indicata nella comunicazione strategica;
  • le donne costituiscono meno del 20% degli specialisti ICT;
  • il target dell’80% di competenze digitali di base, sulla base delle traiettorie attuali, sarebbe raggiunto nel 2037, con una proiezione al 2030 ferma al 68%;
  • nel 2023 i laureati ICT erano 2,7 per mille giovani nell’UE, contro 3,7 negli Stati Uniti e 4,6 nel Regno Unito.

Il rapporto qualifica le competenze digitali simultaneamente come sovereignty asset e adoption enabler e afferma esplicitamente che il divario non può essere colmato con le sole azioni di upskilling e reskilling: richiede investimento mirato nei sistemi educativi, dalla prima infanzia all’istruzione superiore. È in questo spazio — a monte della formazione professionale, sul terreno delle scelte di percorso degli adolescenti — che si collocano le azioni di orientamento come quelle qui esaminate.

Il medesimo rapporto segnala inoltre due elementi che risulteranno rilevanti nella valutazione critica dei materiali: il disallineamento fra le competenze richieste dal mercato e quelle disponibili, e il ruolo ambivalente delle certificazioni vendor-specific, che il documento indica come fattore di riduzione della flessibilità del mercato del lavoro.

Careers in Digital

Careers in Digital è una delle linee tematiche di EU Code Week, iniziativa nata nel 2013 su impulso dei Young Advisors for the Digital Agenda e successivamente sostenuta dalla Commissione europea. La sezione è rivolta esplicitamente alla fascia 14–18 anni e al personale educativo, con l’obiettivo dichiarato di rappresentare la varietà delle professioni digitali oltre la programmazione informatica.

L’architettura della proposta si articola su quattro componenti:

  1. Role model — al momento sono pubblicati diciotto profili professionali, ciascuno corredato di scheda, video motivazionale e ricostruzione del percorso di carriera;
  2. Guide e materiali informativi per gli studenti;
  3. Toolkit per educatori, destinati all’organizzazione di giornate di orientamento e di attività laboratoriali;
  4. Strumenti di autovalutazione orientativa.

Nel calendario 2026, EU Code Week si svolge dal 10 al 25 ottobre, con evento di lancio online il 12 ottobre.

Code4Europe

Le risorse sono prodotte nell’ambito del progetto Code4Europe (grant agreement n. 101158834, Programma Digital Europe), coordinato da Junior Achievement Europe, con durata 1 luglio 2024 – 30 giugno 2026 e obiettivo dichiarato di raggiungere 25 milioni di giovani nel biennio. Il consorzio riunisce 45 organizzazioni (41 partner e 4 partner associati) appartenenti ai settori dell’istruzione giovanile, della società civile, dell’industria digitale e delle amministrazioni pubbliche.

Fra i partner figurano soggetti di rilievo per il contesto italiano — INDIRE, Fondazione LINKS, Officina Futuro Fondazione W Group — e reti europee della digital inclusion quali ALL DIGITAL AISBL, oltre a un numero consistente di attori industriali (Microsoft, Cisco, Intel, Accenture, Avanade, SAP, HP).

Mappatura delle risorse disponibili

RisorsaDestinatariContenutoFormato
Careers in Digital GuideStudenti 13–18 anniVenti professioni digitali con descrizione, qualificazioni e percorsi formativi; quattro approfondimenti tematici; rassegna di corsi e quizPDF, agg. febbraio 2026
Info Guide to CIDStudentiSintesi visuale delle opzioni di carrieraPDF infografico
CodeWeek and Careers in DigitalStudentiPresentazione dell’iniziativa e dei percorsiPDF infografico
Discover Digital ProgrammeIstituti di istruzione superiore ad area ICT e STEMModello di ingaggio diretto delle scuole secondariePDF di sintesi
Career Day ToolkitDocenti ed educatoriLogistica, format e modelli per una giornata di orientamentoPDF
Toolkit VETDocenti e formatori IeFPAttività pratiche secondo l’approccio del Creative Learning; realizzato da Fondazione LINKS e CiscoSezione formativa dedicata
Test di autovalutazioneStudentiQuiz orientativo sui percorsi digitaliApplicativo esterno

Elementi di valore

Il dispositivo dei role model. I diciotto profili pubblicati sono in prevalenza femminili e coprono una gamma ampia di ruoli, comprensiva di funzioni non tecniche in contesti tecnologici — gestione di proposte commerciali, produzione multimediale, comunicazione, portfolio management — accanto a profili di ricerca accademica. Sotto il profilo dell’orientamento, la funzione è pertinente: la letteratura sull’autoefficacia percepita in ambito STEM indica nella disponibilità di modelli identificativi un fattore rilevante nelle scelte di percorso, e il dato europeo sulla sottorappresentazione femminile fra gli specialisti ICT rende l’azione appropriata rispetto al problema.

I quattro approfondimenti tematici. I quattro approfondimenti tematici della guida principale meritano segnalazione autonoma, poiché introducono profili professionali emergenti che non compaiono nei repertori di orientamento tradizionali: etica dell’intelligenza artificiale (AI Ethicist / Responsible AI Specialist), tecnologie verdi e sostenibilità (Sustainable IT Specialist), salute digitale e biotecnologie (Health Informatics Specialist), tecnologie spaziali (Geospatial Data Analyst). Si tratta della porzione più interessante del documento sotto il profilo dell’orientamento, in quanto ricompone la frattura fra area STEM e area umanistico-giuridica: il profilo dell’AI Ethicist, in particolare, è descritto come intersezione di competenze informatiche, filosofiche, sociologiche e giuridiche.

La riconfigurazione delle professioni digitali. L’inclusione di profili quali AI Ethicist, Sustainable IT Specialist, Health Informatics Specialist e Geospatial Data Analyst costituisce un contributo alla decostruzione dell’equazione fra competenza digitale e programmazione, coerente con l’impostazione dei quadri europei di riferimento.

I toolkit per educatori. Career Day Toolkit e toolkit VET sono la componente più immediatamente riutilizzabile: forniscono modelli organizzativi, format di sessione e materiali operativi. Il secondo, sviluppato da Fondazione LINKS e Cisco secondo l’approccio del Creative Learning, è calibrato su attività laboratoriali e risulta pertinente per i percorsi di istruzione e formazione professionale.

Raccordo con i quadri europei di riferimento e uso nella scuola italiana

Le risorse esaminate non sono ancorate a un quadro di competenze. L’operazione di raccordo resta pertanto in carico all’istituzione scolastica che intenda utilizzarle, e può essere condotta lungo tre direzioni.

DigComp 3.0. Il quadro europeo delle competenze digitali per i cittadini nella sua terza versione fornisce il riferimento per collocare le competenze richiamate nelle schede professionali, distinguendo ciò che appartiene alla competenza digitale del cittadino da ciò che costituisce competenza specialistica. La distinzione è dirimente in sede di orientamento: la guida presenta indifferentemente requisiti di livello base e requisiti di livello avanzato, senza gradazione, con possibile effetto di scoraggiamento.

AILit Framework. Per i profili connessi all’intelligenza artificiale, il quadro di AI literacy per l’istruzione primaria e secondaria elaborato congiuntamente da OCSE e Commissione europea offre l’articolazione in domini (Engaging with AI, Creating with AI, Managing AI, Designing AI) utile a costruire attività preparatorie alla comprensione dei profili professionali descritti, in particolare del profilo dell’AI Ethicist.

DigCompEdu ed EntreComp. Per la progettazione delle attività da parte dei docenti e per la componente di imprenditorialità implicita nell’impostazione di Junior Achievement Europe.

Quanto all’inserimento nell’ordinamento italiano, i materiali sono compatibili con i moduli di orientamento formativo introdotti dalle Linee guida per l’orientamento di cui al D.M. 328 del 22 dicembre 2022, adottate nell’ambito della Riforma 1.4 del PNRR, e possono alimentare l’E-Portfolio dello studente nella sezione dedicata al percorso di orientamento. L’utilizzo richiede però alcune cautele operative:

espunzione dei dati retributivi, non tracciabili e non riferiti al mercato del lavoro italiano;

trattamento delle graduatorie come materiale di discussione e non come informazione, eventualmente valorizzandone la genesi automatizzata come occasione di attività di AI literacy sulla verificabilità delle fonti generate da sistemi di intelligenza artificiale;

integrazione con fonti nazionali per la parte relativa a percorsi formativi, titoli e domanda di lavoro, in luogo dei riferimenti britannici e statunitensi.

La guida stessa, nella sezione conclusiva di consigli agli studenti, raccomanda di selezionare fonti indipendenti e di qualità e di mettere in discussione quanto si legge, «anche questo toolkit».

Riferimenti

Fonte primaria oggetto di analisi

Quadro programmatico europeo

Quadri di competenza

  • Cosgrove, J., Cachia, R., DigComp 3.0: The European Digital Competence Framework for Citizens, Publications Office of the European Union, JRC144121
  • Redecker, C., European Framework for the Digital Competence of Educators: DigCompEdu, a cura di Y. Punie, Publications Office of the European Union, 2017
  • OECD ed European Commission, AI Literacy Framework (AILit): https://ailiteracyframework.org
  • Bacigalupo, M., Kampylis, P., Punie, Y., Van den Brande, G., EntreComp: The Entrepreneurship Competence Framework, Publications Office of the European Union, 2016

Riferimenti normativi nazionali

  • D.M. 22 dicembre 2022, n. 328, Linee guida per l’orientamento, Riforma 1.4 del PNRR – Missione 4, Componente 1