Un forte investimento nelle competenze del futuro nei settori strategici è considerato dalla Commissione Europea essenziale per sostenere la competitività, la preparazione e la leadership tecnologica dell’UE. In questo scenario, l’istruzione assume un ruolo centrale nel formare e attrarre i talenti di cui l’Europa ha bisogno.
Cosa si intende per #STEM e #STEAM
STEM è un termine ombrello che raggruppa quattro ambiti disciplinari: scienze (Science), tecnologia (Technology), ingegneria (Engineering) e matematica (Mathematics). L’istruzione STEM promuove lo sviluppo di competenze di base e trasversali — problem solving, pensiero critico, capacità di collaborazione — che costituiscono il fondamento per un apprendimento innovativo in queste discipline.
Un approccio complementare è quello STEAM, che integra le Arti (Arts) nel percorso STEM, includendo arti visive e performative, letteratura e design nell’educazione scientifica e tecnologica. Questo approccio punta a favorire creatività, innovazione e una visione più olistica della risoluzione dei problemi. Alcune definizioni includono anche le discipline umanistiche e le scienze sociali, per collegare più strettamente le materie STEM alla società.
Perché l’UE punta su questo tema
L’Unione Europea affronta una sfida significativa nel soddisfare la domanda di personale qualificato nei settori STEM, cruciali per comparti strategici in crescita come le tecnologie pulite e circolari, le tecnologie digitali, l’aerospazio e la difesa.
I dati riportati dalla Commissione delineano un quadro preoccupante: quasi l’80% delle piccole e medie imprese europee fatica a trovare lavoratori con competenze STEM rilevanti per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT), l’intelligenza artificiale e il calcolo quantistico. La carenza si riflette su tutti i settori, compresi trasporti, alimentare ed energia, frenando crescita economica e innovazione.
A questo si aggiunge un calo delle competenze di base in matematica e scienze tra i quindicenni. Secondo i risultati più recenti dei test PISA, quasi il 30% degli studenti UE non raggiunge un livello base di competenza in matematica e il 24% in scienze, con un peggioramento rispetto al 2018. Un fenomeno legato, tra gli altri fattori, alla carenza di insegnanti specializzati, da cui l’esigenza di attrarre e sostenere i docenti attraverso una formazione professionale continua.
Per rispondere a questa situazione, la Commissione Europea ha adottato l’iniziativa Union of Skills (Unione delle competenze), un piano per migliorare istruzione, formazione e apprendimento permanente di qualità, con una visione comune orientata alla competitività.
Il piano strategico per l’istruzione STEM
Lo STEM Education Strategic Plan è un’iniziativa chiave dell’Unione delle competenze. Il piano definisce misure per invertire il calo delle prestazioni nelle discipline STEM a scuola e per incoraggiare più studenti — in particolare ragazze e donne — a intraprendere studi e carriere in questi ambiti. Si articola in tre obiettivi principali.
1. Lead (guidare)
Punta ad aumentare il numero di studenti STEM nell’istruzione e formazione professionale (VET) e nell’istruzione superiore, oltre ad avvicinare il mondo dell’istruzione a quello delle imprese. Il piano fissa obiettivi UE di iscrizione entro il 2030:
- 45% degli studenti iscritti a percorsi STEM nella formazione professionale di livello medio iniziale, con una studentessa ogni 4 studenti;
- 32% degli studenti iscritti a percorsi STEM nell’istruzione terziaria, con 2 studentesse ogni 5 studenti;
- 5% degli iscritti a dottorati in ICT, con una donna ogni 3 dottorandi.
Tra le azioni previste rientrano anche l’istituzione di un European STEAM Executive Panel, per favorire la cooperazione tra imprese, enti di istruzione e formazione e parti sociali, e il miglioramento dell’intelligence sulle competenze STEM attraverso la misurazione degli esiti occupazionali dei laureati e la raccolta di dati strategici sui fabbisogni settoriali.
2. Level up (elevare)
Mira a sviluppare il talento STEM a tutti i livelli di istruzione, tramite l’apertura di centri di educazione STEM che offrano attività didattiche innovative in collaborazione con imprese, musei scientifici, biblioteche, associazioni culturali, università ed enti di ricerca; il lavoro verso una laurea europea per ingegneri, per garantire un’istruzione di qualità alle future generazioni di studenti di ingegneria; e la creazione di uno STEM Tech Talent Induction, guidato dall’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia (EIT), che si basa sul successo della EIT Deep Tech Talent Initiative, la quale ha già formato oltre 1 milione di persone in ambito deep tech.
3. Lift barriers (rimuovere le barriere)
L’iniziativa Girls Go STEM punta a coinvolgere, entro il 2028, 100.000 ragazze tra i 14 e i 19 anni in percorsi di studio e carriera STEM, come parte dell’obiettivo più ampio della Commissione di raggiungere 1 milione tra ragazze e donne attraverso formazione tecnica e imprenditoriale. Il programma offre esperienze pratiche e l’accesso a modelli di ruolo e mentori femminili, e prevede anche la formazione dei docenti per costruire una capacità scolastica più inclusiva. L’iniziativa è guidata dall’EIT e si basa sul successo del programma Girls Go Circular.
I prossimi passi
L’attuazione del piano strategico è già in corso: all’inizio del 2026 sono stati lanciati diversi bandi per sostenerne le azioni, e i prossimi passi prevedono l’avvio dei relativi progetti per coinvolgere direttamente gli stakeholder nel miglioramento dell’istruzione STEM in Europa.