Senza dubbio non è facile proporre soluzioni. Altrettanto certo è, però, che non possiamo tenerci fuori dal dibattito “la buona scuola” promosso dal Governo e aperto a tutti i cittadini.
Di che scuola ha bisogno il Paese per mettere a frutto tutti i propri talenti?
Le proposte formulate rientrano in due programmi specifici ( “DIGITAL MAKERS” e “FORMAZIONE DOCENTI”) e guardano nella direzione di una forte innovazione puntando su integrazione delle competenze digitali nell’esperienza didattica e valorizzazione della figura professionale del docente:
È aperta fino al 15 novembre la consultazione avviata dal Governo italiano sulla “buona Scuola”.
Studenti, famiglie, personale della scuola, cittadini possono partecipare al dibattito prendendo visione del rapportoe socializzando il proprio punto di vista.
Nel 2013 Wikimedia Deutschland e il Gender and Technology Center della Beuth University of Applied Science Berlin hanno collaborato alla realizzazione di uno studio sulla “diversity” in Wikipedia focalizzandosi sulle cause e gli effetti del gender gap.
L’attenzione alla “diversity” di genere, ma non solo, è considerata un elemento indispensabile per:
il costante allargamento delle tematiche che si intende porre al centro di un’attività di condivisione della conoscenza;
la possibilità di mettere a confronto ed integrare differenti punti di vista;
La diversità, pur non essendo scevra da problematiche connesse a possibili conflitti tra soggetti portatori di sensibilità, esperienze personali e formazione differenti, è associata alla possibilità di produrre soluzioni innovative.
Imparare a valutare la selezione e la redazione delle fonti
Partecipa utilizzando l’ideario “Idee per la cultura digitale”, uno strumento, realizzato su iniziativa dell’Agenzia per l’Italia digitale e di FormezPA,che si pone l’obiettivo di accorciare le distanze tra amministrazione e cittadini favorendo la realizzazione della democrazia partecipata e del governo aperto.
È nel 2013 che il tema dell’e-leadership è apparso nell’Agenda europea e, in questi mesi, è al centro di una serie di incontri finalizzati a definire modelli formativi e curricula utili a formare e-leader.
La Commissione Europea ha promosso studi ed initiative per favorire la conoscenza, la riflessione e l’acquisizione delle “e-skills”, ritenute indipensabili strumenti per cogliere le opportunità dell’attuale mercato del lavoro.
Per il futuro dell’Europa è necessario accrescere tra i cittadini (e in particolare tra i giovani), la consapevolezza della necessità di migliorare le proprie competenze di applicazioni e tecnologie digitali. Questo permetterà ad ognuno di incrementare la propria possibilità di trovare lavoro e avere maggiori opportunità di carriera e alle imprese di avere risorse preparate ed essere più competitive. L’effetto sinergico produrrà quindi più posti di lavoro e maggiore crescita economica. www.eskillsforjobs.it
È possibile superare l’isolamento attraverso un uso competente delle tecnologie? La scuola può divenire un punto di riferimento per il territorio e un volano per l’innovazione locale?
L’Indire,per promuovere e divulgare esperienze di didattica a distanza in realtà scolastiche isolate geograficamente e limitate dalla contrazione del numero di studenti, organizza il 27 giugno a Roma il convegno “Piccole scuole crescono – Trame sociali in rete. Possibili scenari per superare l’isolamento”.
“Media Education against Discrimination. Good Practices in Europe between school and public media institutions” è il titolo della conferenza che si terrà il 9 giugno a Roma (Casa della Memoria e della Storia, Via San Francesco di Sales 5).
Image courtesy of Ambro / FreeDigitalPhotos.net
L’evento promosso dall’Università degli Studi di Firenze, in collaborazione con ANPPIA (National Association of Politically Persecuted Italian Antifascists), è parte integrante del progetto e-EAV (e-Engagement Against Violence) finanziato dal programma DAPHNE dell’Unione Europea.
#NOTES keyword competenze digitali L’Osservatorio sulle competenze digitali, istituito dall’Agenzia per l’Italia Digitale, in collaborazione con Assinform, Assintel e Assinter Italiacon, sarà presentato il 3 giugno a Roma. Perché un Osservatorio sulle competenze digitali? Gli obiettivi dell’Osservatorio saranno: fornire un quadro complessivo sull’avanzamento dei processi di digitalizzazione e innovazione in Italia, verificare l’allineamento dell’offerta di lavoro/competenze alle esigenze del mercato, … Leggi tutto
Le scuole partecipano da protagoniste al Forum PA raccontando, attraverso la voce degli studenti, le esperienze di apprendimento realizzate nell’ambito del progetto “A scuola di OpenCoesione”. Portano esempi concreti di buone pressi nell’educazione dell’allievo cittadino (digitale).
http://www.ascuoladiopencoesione.it
Di cosa si tratta?
A Scuola di OpenCoesione [ASOC] è un percorso innovativo di didattica interdisciplinare rivolto alle scuole secondarie di ogni tipo che ha coinvolto, in questa edizione, 7 istituti di istruzione secondaria.
Si pone come obiettivo l’educazione alla cittadinanza consapevole.
Sviluppa attività di monitoraggio civico dei finanziamenti pubblici mediante l’uso dei dati in formato aperto (open data).
Educa per gli studenti a conoscere e comunicare, attraverso l’uso delle tecnologie, come le politiche di coesione e gli investimenti pubblici intervengono nei luoghi in cui essi vivono.
Per il 2014, anno inaugurale del premio, si è scelto il tema: “Citizen Engagement”.
L’OGP definisce il “citizen engagement” come:
the mechanism(s) by which citizens participate in and have influence on the design and implementation of public policy and services, with the ultimate goal of making government more open, responsive, and accountable to their needs.
I meccanismi attraverso i quali i cittadini partecipano ed esercitano la propria influenza nella definizione ed implementazione delle politiche e dei servizi, con l’obiettivo finale di rendere le istituzioni più aperte, pronte a rispondere e a tener conto dei loro bisogni.
Attraverso l’esercizio del diritto di voto i cittadini europei hanno “il potere” di influenzare le politiche future dell’Unione europea.
Come cittadini digitali competenti abbiamo la possibilità di documentarci su programmi/attività realizzate da coloro che si propongono come nostri rappresentati anche attraverso la Rete (www.elections2014.eu).
Il Forum PA 2014 ha tre parole d’ordine: concretezza, competenze, connettività
Il programma di lavoro del FORUM PA 2014, il cui slogan quest’anno è “Prendiamo impegni, troviamo soluzioni”, sarà guidato dal confronto su tre precisi concetti:
concretezza negli impegni e nelle soluzioni possibili;
competenze e professionalità necessarie a “costruire” innovazione;
connettività tra i soggetti attivi perché lavorino insieme come un sistema coeso.
http://iniziative.forumpa.it
Dove? Quando?
La XXV Mostra Convegno dell’innovazione nella PA e nei sistemi territoriali si terrà a Roma presso il Palazzo dei Congressi dell’EUR, martedì 27 – giovedì 29 maggio 2013. Il programma completo della manifestazione è disponibile sul sito www.forumpa.it
È una lectio magistralis interattiva a cura del professor Alberto Pian (esperto di multimedialità in ambito didattico, formatore Espero, Apple Distinguished Educator, Apple Education Development) sul tema delle competenze e tecnologie mobili per una didattica innovativa.
Presentazioni, esempi pratici e occasioni d’incontro daranno modo di comprendere meglio come la scuola dell’Autonomia, i processi di Autovalutazione, le Tecnologie mobili e i contenuti Multicanale stiano cambiando il volto dell’istruzione.
“Racconta” la propria attività di informazione/formazione che si pone l’obiettivo di intercettare e rispondere ai bisogni di un pubblico non specialistico e si caratterizza per la semplicità ed immediatezza della comunicazione.
Quali i temi trattati in cittadinanzadigitale.eu?
e-government
open data
competenza digitale
e-democracy
open government
e-partecipazione
ma anche informazione su iniziative, eventi, ricerche, percorsi di formazione sul tema “allargato” della cittadinanza digitale.
[youtube=http://youtu.be/OG_jA6XWsOI]
Cos’è il “Contest Azioni per la Cultura Digitale”?
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