La Puglia punta su un nuovo modello di formazione tecnico-professionale con Apulia Campus, un progetto che mette in rete scuole, ITS Academy, università, imprese, enti di ricerca e territori. L’iniziativa, presentata il 9 giugno 2026, nasce per sostenere la filiera formativa tecnologico-professionale secondo il modello “4+2”: quattro anni di istruzione tecnica o professionale seguiti da due anni negli ITS Academy.
Apulia Campus non è un campus tradizionale, costruito attorno a un’unica sede fisica. È, invece, un campus policentrico e diffuso, pensato come rete territoriale integrata. Il progetto coinvolge in particolare due poli: Lecce, con il recupero e la rifunzionalizzazione dell’ex Istituto Garibaldi nel centro storico, e Locorotondo, con interventi collegati al potenziamento della formazione tecnico-professionale e della ricerca applicata. Questi luoghi non sono semplicemente sedi didattiche, ma nodi di un ecosistema più ampio, nel quale apprendimento, lavoro, ricerca e sviluppo territoriale sono chiamati a dialogare in modo stabile.
Il valore innovativo di Apulia Campus sta proprio nella sua configurazione. Il progetto supera l’idea di formazione come somma di percorsi separati e propone una filiera più continua tra scuola secondaria, ITS Academy, università e impresa. In questo modo, il passaggio dallo studio al lavoro non viene lasciato alla sola iniziativa individuale, ma viene sostenuto da una rete strutturata di soggetti pubblici e privati. L’obiettivo è costruire percorsi più coerenti con i bisogni del territorio, capaci di sviluppare competenze tecniche ad alta specializzazione e, al tempo stesso, di offrire ai giovani opportunità concrete di crescita professionale in Puglia.
Le competenze digitali
In questo quadro, le competenze digitali assumono un ruolo centrale, anche quando non sono presentate come settore autonomo. La formazione tecnico-professionale contemporanea, infatti, non può più essere pensata senza il digitale. Ogni filiera produttiva richiede oggi capacità di utilizzare dati, piattaforme, ambienti digitali, strumenti di comunicazione, sistemi di monitoraggio, tecnologie per la progettazione, soluzioni per la sicurezza e processi automatizzati. Per questo motivo, Apulia Campus può essere letto come un’infrastruttura educativa strategica per accompagnare la trasformazione digitale del territorio.
I settori indicati da INDIRE per Apulia Campus sono agroalimentare, turismo e biotecnologie. Si tratta di ambiti molto diversi, ma accomunati da una crescente domanda di competenze digitali. Nell’agroalimentare, il digitale interviene nella tracciabilità dei prodotti, nella gestione dei dati, nel monitoraggio delle colture, nella sostenibilità dei processi e nell’innovazione delle filiere. Nel turismo, le competenze digitali sono decisive per la promozione dei territori, la gestione delle piattaforme, la comunicazione online, la produzione di contenuti multimediali e la valorizzazione del patrimonio culturale. Nelle biotecnologie, l’uso di dati, strumenti digitalizzati, ambienti di laboratorio avanzati e processi di ricerca applicata diventa parte integrante della professionalità.
La sfida, quindi, non consiste soltanto nell’inserire moduli di informatica nei percorsi formativi. La questione è più profonda: integrare il digitale nei contesti reali di apprendimento e di lavoro. Uno studente formato all’interno di una filiera tecnico-professionale deve essere in grado di comprendere come le tecnologie modificano processi, decisioni, relazioni professionali e modelli organizzativi. Deve saper usare strumenti digitali, ma anche interpretare dati, collaborare in ambienti online, comunicare in modo efficace, proteggere informazioni, valutare rischi e adottare un approccio responsabile all’innovazione.
Da questo punto di vista, Apulia Campus può contribuire a sviluppare una concezione più matura delle competenze digitali. Il digitale non è solo abilità tecnica. È capacità di agire in modo competente in contesti complessi, nei quali tecnologia, lavoro, sostenibilità e cittadinanza sono sempre più intrecciati. In una filiera agroalimentare, ad esempio, la competenza digitale può significare saper leggere dati ambientali o produttivi. In una filiera turistica, può significare progettare esperienze culturali aumentate o strategie di comunicazione digitale. In un percorso biotecnologico, può significare utilizzare dati e strumenti digitali per sostenere ricerca, controllo qualità e innovazione.
La dimensione laboratoriale è un altro elemento rilevante. Un campus di filiera non dovrebbe limitarsi a offrire spazi fisici, ma dovrebbe costruire ambienti di apprendimento nei quali studenti e studentesse possano lavorare su problemi autentici, progetti interdisciplinari e casi collegati al mondo produttivo. Le competenze digitali si sviluppano in modo efficace quando vengono esercitate in compiti concreti: analizzare informazioni, progettare soluzioni, comunicare risultati, simulare processi, documentare attività, collaborare con pari, docenti, esperti e imprese.
La ricerca INDIRE
Apulia Campus si colloca anche dentro un processo nazionale più ampio. INDIRE ha avviato una ricerca finalizzata alla definizione di linee guida per lo sviluppo dei campus dell’istruzione e della formazione, con l’obiettivo di supportare il Ministero dell’Istruzione e del Merito e le Regioni nella costruzione di nuovi modelli formativi. In questa prospettiva, il progetto pugliese viene osservato come esperienza significativa perché prova a integrare istruzione, formazione terziaria professionalizzante, ricerca, lavoro e territorio.
Il coinvolgimento di Regione Puglia, Ufficio Scolastico Regionale, istituti scolastici, ITS Academy, università, Comuni, imprese e centri di ricerca conferma la natura interistituzionale del progetto. Non si tratta di un intervento isolato, ma di una piattaforma territoriale che richiede governance, coordinamento e continuità. La qualità del modello dipenderà dalla capacità di trasformare la rete in percorsi realmente praticabili: orientamento efficace, laboratori accessibili, progettazione didattica condivisa, rapporto stabile con le imprese, aggiornamento dei docenti e monitoraggio degli esiti formativi.
Una scelta strategica
Per la Puglia, Apulia Campus rappresenta una scelta strategica. Investire sulla formazione tecnico-professionale significa intervenire su uno dei nodi centrali dello sviluppo: la capacità di preparare giovani e adulti a professioni in continua trasformazione. Investire sulle competenze digitali, all’interno di questo modello, significa rafforzare l’occupabilità, sostenere l’innovazione delle imprese e rendere i territori più capaci di rispondere alle transizioni economiche, tecnologiche e sociali.
La sua importanza non risiede soltanto nella novità organizzativa, ma nella visione che propone: una formazione radicata nei territori, collegata alle filiere produttive, aperta alla ricerca e orientata allo sviluppo di competenze spendibili. Se questa visione sarà tradotta in pratiche formative solide, Apulia Campus potrà diventare non solo un progetto regionale, ma un riferimento nazionale per ripensare il rapporto tra scuola, ITS Academy, università, impresa e trasformazione digitale.
Regione Puglia – Nasce Apulia Campus, un modello innovativo per la filiera formativa tra scuola, ITS Academy, università, imprese e territori
https://press.regione.puglia.it/-/nasce-apulia-campus-un-modello-innovativo-per-la-filiera-formativa-tra-scuola-its-academy-universit%C3%A0-imprese-e-territori
INDIRE – In arrivo le linee guida per i nuovi Campus dell’istruzione e della formazione
https://www.indire.it/2026/06/09/in-arrivo-le-linee-guida-per-i-nuovi-campus-dellistruzione-e-della-formazione/
INDIRE – Filiera formativa tecnologico-professionale 4+2
https://www.indire.it/progetto/filiera-formativa-tecnologico-professionale-42/
MIM / Unica – Filiera formativa tecnologico-professionale 4+2
https://unica.istruzione.gov.it/portale/it/orientamento/guida-alla-scelta/dal-sistema-integrato-0-6-anni-al-secondo-ciclo-di-istruzione/filiera-formativa-tenologico-professionale