{"id":4434,"date":"2026-07-28T19:48:51","date_gmt":"2026-07-28T17:48:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadinanzadigitale.eu\/?p=4434"},"modified":"2026-07-28T19:48:51","modified_gmt":"2026-07-28T17:48:51","slug":"ambienti-di-apprendimento-digitali-inclusivi-il-digital-playbook-2026-dellinteractive-classroom-working-group","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadinanzadigitale.eu\/?p=4434","title":{"rendered":"Ambienti di apprendimento digitali inclusivi: il Digital Playbook 2026 dell\u2019Interactive Classroom Working Group"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Future Classroom Lab di European Schoolnet ha pubblicato <strong><a href=\"https:\/\/fcl.eun.org\/ar\/icwg-2026-digital-playbook\">il Digital Playbook 2026 dell\u2019Interactive Classroom Working Group<\/a><\/strong>, dedicato al tema \u00abInclusion in an increasingly diverse and technology-driven society\u00bb. Si tratta di una risorsa sintetica \u2014 concepita per essere scaricata, stampata in formato A3 ed esposta in classe o a scuola \u2014 che organizza in nove linee guida trentadue pratiche documentate presso scuole di nove Paesi europei.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il contesto: l\u2019Interactive Classroom Working Group<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019Interactive Classroom Working Group (ICWG) \u00e8 uno dei gruppi di lavoro di European Schoolnet, costituito su designazione della rete dei ministeri dell\u2019istruzione aderenti. Il gruppo fornisce indicazioni operative alle scuole che intendono sviluppare o rivedere la propria strategia digitale, esplorando in particolare la digitalizzazione, l\u2019apprendimento personalizzato e l\u2019integrazione delle tecnologie emergenti nei contesti scolastici.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.cittadinanzadigitale.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Screenshot-2026-07-28-at-18.47.05.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"371\" src=\"https:\/\/www.cittadinanzadigitale.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Screenshot-2026-07-28-at-18.47.05-1024x371.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-4435\" srcset=\"https:\/\/www.cittadinanzadigitale.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Screenshot-2026-07-28-at-18.47.05-1024x371.png 1024w, https:\/\/www.cittadinanzadigitale.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Screenshot-2026-07-28-at-18.47.05-300x109.png 300w, https:\/\/www.cittadinanzadigitale.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Screenshot-2026-07-28-at-18.47.05-768x278.png 768w, https:\/\/www.cittadinanzadigitale.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Screenshot-2026-07-28-at-18.47.05-1536x556.png 1536w, https:\/\/www.cittadinanzadigitale.eu\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Screenshot-2026-07-28-at-18.47.05-2048x742.png 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019impianto metodologico<\/strong><\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Playbook costituisce uno dei due esiti principali del ciclo di lavoro 2026, accanto alla raccolta dei Case Studies. La base empirica \u00e8 costituita da nove studi di caso condotti in nove Paesi europei, dai quali sono state estratte trentadue pratiche successivamente ricondotte a nove linee guida tematiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019interno di ciascuna linea guida, il documento propone esempi operativi finalizzati a: comprendere le strategie di apprendimento inclusivo supportate dalla tecnologia; esplorare il ruolo dei docenti e degli strumenti digitali nella promozione dell\u2019inclusione; individuare approcci centrati sullo studente; rafforzare la capacit\u00e0 dei docenti di impiegare gli strumenti digitali a sostegno della partecipazione e dei risultati di apprendimento.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le nove linee guida<\/strong><\/h1>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><th><strong>Linea guida<\/strong><\/th><th><strong>Oggetto<\/strong><\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>1. Personalised Learning Pathways<\/strong><em>(Percorsi di apprendimento personalizzati)<\/em><\/td><td>Uso di strumenti digitali e strategie differenziate per adattare i materiali didattici ai bisogni individuali di ciascuno studente.<\/td><\/tr><tr><td><strong>2. Innovative Learning Approaches for Inclusion<\/strong><em>(Approcci didattici innovativi per l\u2019inclusione)<\/em><\/td><td>Coinvolgimento di studenti eterogenei attraverso pratiche che rendono le lezioni operative e creative: gamification, robotica, apprendimento per progetti, tecnologie immersive.<\/td><\/tr><tr><td><strong>3. Multimodal Design for Every Learner<\/strong><em>(Progettazione multimodale)<\/em><\/td><td>Erogazione dei contenuti in formati molteplici \u2014 visivo, uditivo, interattivo \u2014 secondo i principi dello Universal Design for Learning, perch\u00e9 ogni studente possa accedere ai materiali e partecipare pienamente.<\/td><\/tr><tr><td><strong>4. Culturally Responsive Teaching<\/strong><em>(Didattica culturalmente responsiva)<\/em><\/td><td>Impiego di strumenti di traduzione, strategie di integrazione e pratiche culturalmente inclusive a sostegno di studenti con background linguistici e culturali diversi.<\/td><\/tr><tr><td><strong>5. Digital Well-being and Social-Emotional Learning<\/strong><em>(Benessere digitale e apprendimento socio-emotivo)<\/em><\/td><td>Integrazione nella quotidianit\u00e0 scolastica di momenti di rilevazione dello stato emotivo, routine di benessere e pratiche digitali sicure a sostegno dello sviluppo socio-emotivo.<\/td><\/tr><tr><td><strong>6. AI for Inclusive Learning<\/strong><em>(Intelligenza artificiale per l\u2019apprendimento inclusivo)<\/em><\/td><td>Impiego dell\u2019IA per personalizzare i materiali, semplificare i contenuti e supportare i docenti nella produzione di risorse inclusive.<\/td><\/tr><tr><td><strong>7. Fair and Inclusive Assessment<\/strong><em>(Valutazione equa e inclusiva)<\/em><\/td><td>Progettazione di prove che offrano possibilit\u00e0 di scelta e rilevino la comprensione degli studenti in modi accessibili ed equi, anche mediante strumenti innovativi.<\/td><\/tr><tr><td><strong>8. Student Agency and Participation<\/strong><em>(Agentivit\u00e0 e partecipazione degli studenti)<\/em><\/td><td>Valorizzazione della voce e della scelta degli studenti, perch\u00e9 assumano titolarit\u00e0 del proprio apprendimento attraverso processi decisionali attivi in classe.<\/td><\/tr><tr><td><strong>9. Inclusive Learning Environments<\/strong><em>(Ambienti di apprendimento inclusivi)<\/em><\/td><td>Progettazione di spazi fisici e digitali flessibili e accessibili, capaci di sostenere stili e bisogni di apprendimento differenti.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><strong>Approfondimento: l\u2019intelligenza artificiale per l\u2019apprendimento inclusivo<\/strong><\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La linea guida dedicata all\u2019IA raccoglie tre pratiche, riconducibili ad altrettanti studi di caso.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019IA come strumento di progettazione didattica (Portogallo)<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Presso l\u2019Agrupamento de Escolas Jos\u00e9 Cardoso Pires i docenti impiegano strumenti di IA generativa per progettare attivit\u00e0 immersive complesse \u2014 in particolare escape room didattiche \u2014 generando narrazioni, ambienti visivi e scenari la cui predisposizione richiederebbe altrimenti tempi molto estesi. La fonte riporta l\u2019impiego dell\u2019IA anche per verificare la coerenza logica interna dell\u2019attivit\u00e0 prima della somministrazione agli studenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un elemento qualificante della pratica \u00e8 la funzione di mediazione attribuita al docente: durante un\u2019attivit\u00e0 di ricerca condotta dagli studenti con strumenti di IA, l\u2019intervento dell\u2019insegnante \u00e8 risultato necessario per garantire la coerenza e l\u2019equilibrio degli output e per evitare il sovraccarico informativo. La pratica include inoltre un percorso strutturato di alfabetizzazione: un\u2019ora dedicata alla comprensione del funzionamento dei chatbot e delle ragioni per cui gli algoritmi possono produrre informazioni errate o distorte; la sperimentazione con prompt semplici; il passaggio a domande deliberatamente errate o aperte; la discussione collettiva sull\u2019accuratezza delle risposte e sulle strategie di verifica; infine la co-costruzione con la classe di un cartellone di regole d\u2019uso.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019IA come partner creativo (Cechia)<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Presso la Primary and Practical School U Trojice di Havl\u00ed\u010dk\u016fv Brod l\u2019IA \u00e8 impiegata prevalentemente come strumento creativo e partecipativo pi\u00f9 che come meccanismo di generazione di contenuti. Le attivit\u00e0 descritte comprendono la realizzazione collaborativa di mandala, la produzione di fumetti con generatori di immagini e progetti eTwinning per la scuola dell\u2019infanzia e i primi anni della primaria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rilevante, sul piano della protezione dei dati, la scelta documentata di fotografare gli studenti di spalle prima di sottoporre le immagini a elaborazione. Sul piano didattico, la fonte segnala l\u2019importanza di un uso critico degli output: gli studenti sono chiamati a rivedere, adattare e riformulare i prompt, apprendendo cos\u00ec a non affidarsi acriticamente ai risultati generati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Playbook ancora questa pratica a due riferimenti di letteratura, riportati in forma abbreviata: da un lato l\u2019indicazione che l\u2019IA generativa pu\u00f2 sostenere la progettazione curricolare, lo sviluppo di risorse e la generazione di idee, a condizione che siano mantenute la guida umana e la riflessione critica (Creely &amp; Blannin, 2024); dall\u2019altro l\u2019evidenza che un uso continuativo dell\u2019IA pu\u00f2 ridurre la creativit\u00e0 (Urmeneta &amp; Romero, 2025).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Personalizzazione e semplificazione dei testi (Svizzera)<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Presso la Munzinger school i docenti impiegano l\u2019IA soprattutto per semplificare il linguaggio di testi complessi, riscrivendo i materiali curricolari in forma pi\u00f9 accessibile e revisionandone successivamente gli esiti per garantirne chiarezza, accuratezza e adeguatezza al livello degli studenti. La scuola opera all\u2019interno di una piattaforma controllata (Fobizz), scelta per assicurare protezione dei dati e uso responsabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due elementi meritano attenzione. Il primo \u00e8 la scelta di non incoraggiare gli studenti all\u2019uso autonomo degli strumenti generativi, con restrizioni esplicite per alcune attivit\u00e0 di scrittura a tutela dell\u2019integrit\u00e0 accademica. Il secondo \u00e8 il richiamo esplicito all\u2019equilibrio fra apprendimento digitale e analogico, con il riconoscimento del rischio che gli studenti appaiano impegnati sul dispositivo senza che vi sia apprendimento effettivo. Sul piano valutativo, la fonte suggerisce il ricorso a colloqui orali e presentazioni per contenere la dipendenza dall\u2019IA.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il caso italiano: ISIS Europa<\/strong><\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo studio di caso italiano documenta l\u2019esperienza dell\u2019ISIS Europa, articolata su tre pratiche.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Spazi ibridi. La scuola connette spazi fisici, digitali e virtuali, con laboratori dedicati, un\u2019aula Erasmus a sostegno dell\u2019integrazione degli studenti internazionali e ambienti tematici co-progettati con gli studenti (fra cui un\u2019aula ispirata all\u2019immaginario di Tim Burton). La fonte sottolinea che non si tratta di interventi decorativi episodici, bens\u00ec di un ciclo di studio di caso, verifica e miglioramento.<\/li>\n\n\n\n<li>Didattica inclusiva. Making Learning and Thinking Visible (MLTV), Debate e Service Learning sono adottate come metodologie complementari e di pari valore inclusivo, esplicitamente allineate ai principi dello Universal Design for Learning. La fonte descrive una sequenza operativa in sei passaggi, dalla condivisione dello scopo alla connessione fra partecipazione, riflessione e azione.<\/li>\n\n\n\n<li>Voce degli studenti e ICT. Attraverso la metodologia di creazione di contenuti didattici digitali, la scuola autoproduce da oltre dieci anni i materiali per l\u2019apprendimento linguistico in luogo del libro di testo tradizionale, affiancando produzioni radiofoniche e un sito gestito dagli studenti. \u00c8 documentata una routine di osservazione, registrazione, interpretazione e condivisione a supporto della documentazione didattica.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><strong>Raccordo con i quadri europei di competenza<\/strong><\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Playbook non esplicita un ancoraggio sistematico ai quadri europei, ma le nove linee guida vi si prestano con immediatezza. Le pratiche relative alla personalizzazione, alla progettazione multimodale e alla valutazione equa insistono sulle aree 3 (Insegnamento e apprendimento), 4 (Valutazione) e 5 (Valorizzazione delle potenzialit\u00e0 degli studenti) del DigCompEdu, quest\u2019ultima specificamente dedicata all\u2019accessibilit\u00e0, all\u2019inclusione e alla differenziazione. Le pratiche di alfabetizzazione all\u2019IA descritte nel caso portoghese trovano corrispondenza nei domini dell\u2019AILit Framework, mentre le competenze attese negli studenti sono riconducibili al DigComp 3.0. Un raccordo esplicito a tali quadri, in un&#8217;eventuale edizione successiva, rafforzerebbe considerevolmente la trasferibilit\u00e0 delle pratiche nei sistemi nazionali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/fcl.eun.org\/ar\/icwg-2026-digital-playbook\"><strong>https:\/\/fcl.eun.org\/ar\/icwg-2026-digital-playbook<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">European Schoolnet \u2013 Future Classroom Lab, Interactive Classroom Working Group (2026). Digital Playbook. Inclusion in an increasingly diverse and technology-driven society. Disponibile all\u2019indirizzo: https:\/\/fcl.eun.org\/icwg-2026-digital-playbook <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">European Schoolnet \u2013 Future Classroom Lab (2026). Inclusive Digital Learning Environments \u2013 Case Studies. Disponibile all\u2019indirizzo: https:\/\/fcl.eun.org\/inclusive-digital-learning-environments-case-studies<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">European Schoolnet \u2013 Future Classroom Lab (2026). AI for Inclusive Learning. Disponibile all\u2019indirizzo: https:\/\/fcl.eun.org\/icwg-2026-ai-for-inclusive-learning<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">European Schoolnet \u2013 Future Classroom Lab (2026). Inclusive Digital Learning Environments \u2013 Italy (ISIS Europa). Disponibile all\u2019indirizzo: https:\/\/fcl.eun.org\/inclusive-digital-learning-environments-italy<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">European Schoolnet \u2013 Future Classroom Lab. Interactive Classroom Working Group. Disponibile all\u2019indirizzo: https:\/\/fcl.eun.org\/icwg<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Commissione europea, Direzione generale dell\u2019Istruzione, della Giovent\u00f9, dello Sport e della Cultura (2026). Guidelines on the ethical use of artificial intelligence and data in teaching and learning for educators. Ufficio delle pubblicazioni dell\u2019Unione europea. DOI: 10.2766\/7967834<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Regolamento (UE) 2024\/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024, che stabilisce regole armonizzate sull\u2019intelligenza artificiale (regolamento sull\u2019intelligenza artificiale), in particolare articoli 4 e 5, paragrafo 1, lettera f). GU L, 12.7.2024.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Regolamento (UE) 2016\/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali (RGPD), in particolare articolo 35. GU L 119 del 4.5.2016.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Redecker, C. (2017). European Framework for the Digital Competence of Educators: DigCompEdu. Punie, Y. (a cura di). Ufficio delle pubblicazioni dell\u2019Unione europea. DOI: 10.2760\/159770<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Riferimenti citati dalla fonte in forma abbreviata e non verificati in questa sede: Wu et al. (2024); Creely &amp; Blannin (2024); Urmeneta &amp; Romero (2025). Il Playbook non ne riporta i dati bibliografici completi; se ne raccomanda il reperimento prima di ogni riuso in sede scientifica.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Future Classroom Lab di European Schoolnet ha pubblicato il Digital Playbook 2026 dell\u2019Interactive Classroom Working Group, dedicato al tema \u00abInclusion in an increasingly diverse and technology-driven society\u00bb. 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