{"id":4310,"date":"2026-06-30T11:53:02","date_gmt":"2026-06-30T09:53:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadinanzadigitale.eu\/?p=4310"},"modified":"2026-07-03T09:11:51","modified_gmt":"2026-07-03T07:11:51","slug":"governare-lintelligenza-artificiale-nove-approcci-normativi-emergenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadinanzadigitale.eu\/?p=4310","title":{"rendered":"Governare l\u2019intelligenza artificiale: nove approcci normativi emergenti"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dibattito sulla regolazione dell\u2019intelligenza artificiale (IA) si \u00e8 progressivamente spostato dai principi di alto livello alle scelte concrete che i parlamenti sono chiamati a compiere. In questo scenario si colloca il policy brief di <strong>UNESCO <em>Governing AI: Nine Emerging Approaches for Lawmakers Worldwide<\/em> (2026)<\/strong>, redatto da Juan David Guti\u00e9rrez (Universidad de los Andes, Colombia) e pubblicato in vista del primo <strong>Global Dialogue on AI Governance<\/strong>, in programma a Ginevra il 6\u20137 luglio 2026 . Il documento risponde a una domanda operativa: <strong>con quali strumenti \u2014 e non soltanto con quali principi \u2014 \u00e8 possibile governare l\u2019IA nei diversi contesti nazionali.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Scelte metodologiche<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due scelte metodologiche orientano l\u2019intero documento. <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La prima riguarda la nozione di regolazione<\/strong>, intesa in senso stretto come un insieme vincolante di regole applicate da un organismo a ci\u00f2 preposto: leggi promulgate o discusse da organi legislativi nazionali o sovranazionali e considera i provvedimenti che disciplinano l\u2019IA in modo sostanziale.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La seconda scelta concerne la definizione di sistema di IA<\/strong>, ripresa dalla Raccomandazione UNESCO: sistemi computazionali che elaborano dati e informazioni con modalit\u00e0 che richiamano un comportamento intelligente, includendo aspetti quali ragionamento, apprendimento, percezione, previsione, pianificazione o controllo. <\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">I nove approcci normativi emergenti<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il quadro seguente sintetizza la tassonomia proposta, associando a ciascun approccio la relativa logica regolatoria e gli esempi legislativi richiamati dall\u2019autore.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table class=\"has-fixed-layout\"><thead><tr><th><strong>Approccio<\/strong><\/th><th><strong>Logica regolatoria<\/strong><\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td><strong>1. Basato su principi<\/strong><\/td><td>Propone un insieme di principi fondamentali che orientano sviluppo e uso dell\u2019IA in modo etico, antropocentrico e rispettoso dei diritti; di per s\u00e9 non impone obblighi n\u00e9 sanzioni.<\/td><\/tr><tr><td><strong>2. Basato su standard<\/strong><\/td><td>Richiama gli standard tecnici come riferimento per dare precisione operativa alle regole e crea incentivi giuridici (es. presunzione di conformit\u00e0).<\/td><\/tr><tr><td><strong>3. Agile e sperimentale<\/strong><\/td><td>Genera schemi flessibili \u2014 sandbox regolatorie e testbed \u2014 per sperimentare sotto supervisione delle autorit\u00e0 pubbliche.<\/td><\/tr><tr><td><strong>4. Facilitante e abilitante<\/strong><\/td><td>Crea condizioni favorevoli rafforzando capitale umano, infrastrutture, ricerca e consapevolezza pubblica sull\u2019IA.<\/td><\/tr><tr><td><strong>5. Accesso all\u2019informazione e trasparenza<\/strong><\/td><td>Impone strumenti di trasparenza e disclosure, inclusa l\u2019etichettatura dei contenuti generati o manipolati dall\u2019IA (deepfake).<\/td><\/tr><tr><td><strong>6. Adattamento delle leggi esistenti<\/strong><\/td><td>Modifica regole settoriali e trasversali in modo incrementale, anzich\u00e9 introdurre una legge ad hoc sull\u2019IA.<\/td><\/tr><tr><td><strong>7. Basato sul rischio<\/strong><\/td><td>Modula obblighi e requisiti in funzione del livello di rischio dei diversi sistemi di IA.<\/td><\/tr><tr><td><strong>8. Basato su diritti<\/strong><\/td><td>Sancisce nuovi diritti e obblighi vincolanti, fondati sui trattati internazionali sui diritti umani.<\/td><\/tr><tr><td><strong>9. Della responsabilit\u00e0 (liability)<\/strong><\/td><td>Attribuisce responsabilit\u00e0 e sanzioni penali, amministrative o civili per usi problematici dell\u2019IA.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Le<strong> <\/strong>raccomandazioni<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Individuati gli approcci, il documento invita a comporne una combinazione su misura per ciascun contesto e propone sei considerazioni trasversali.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Diritti umani e divari digitali. <\/strong>Qualunque sia l\u2019approccio prescelto, il processo regolatorio deve tutelare i diritti umani in conformit\u00e0 al diritto internazionale, affrontando questioni come discriminazione di genere e razziale nei sistemi di reclutamento, violenza di genere tramite deepfake sessuali, disinformazione nei processi elettorali, sorveglianza di massa con sistemi biometrici, mancanza di accountability dei sistemi decisionali automatizzati, barriere di accesso per fasce vulnerabili, accesso ai dati, diversit\u00e0 linguistica e alfabetizzazione\/capacity building.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Processi legislativi partecipativi e inclusivi. <\/strong>I percorsi normativi dovrebbero accogliere voci diverse \u2014 settore privato, societ\u00e0 civile, funzionari pubblici, comunit\u00e0 interessate \u2014 e non affidarsi unicamente agli \u00abesperti\u00bb.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Strumenti basati sull\u2019evidenza per problemi specifici. <\/strong>Poich\u00e9 l\u2019IA \u00e8 un termine-ombrello, nessun intervento unico copre tutte le applicazioni: una regolazione indifferenziata pu\u00f2 risultare controproducente, mentre regole troppo ampie e lasche generano un falso senso di sicurezza.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Regolazione agile. <\/strong>Sandbox e testbed sono parte della cassetta degli attrezzi, specie quando i rischi sono bassi e i diritti umani non sono in gioco; utile l\u2019apprendimento dalle esperienze in ICT e fintech.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Buone pratiche e apprendimento da altre giurisdizioni. <\/strong>Identificare buone pratiche, anche di processo, evitando l\u2019\u00abisomorphic mimicry\u00bb, cio\u00e8 il trapianto di norme straniere privo del contesto istituzionale che le sorregge.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Preparazione alle sfide di implementazione. <\/strong>Definire obiettivi non basta: occorre conoscere e rafforzare le capacit\u00e0 istituzionali necessarie ad attuare e far rispettare le leggi.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il brief non sostiene un singolo modello: offre piuttosto una <strong>mappa comparativa<\/strong> di nove approcci combinabili, da adattare alle priorit\u00e0 di policy e alle capacit\u00e0 di ciascun ordinamento.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Una nota sulla dimensione educativa e l\u2019AI literacy<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi opera nel campo delle competenze digitali, due elementi del documento meritano attenzione. In primo luogo, l\u2019<strong>alfabetizzazione e il capacity building<\/strong> compaiono esplicitamente tra le sfide trasversali connesse a diritti umani e divari digitali; in secondo luogo, l\u2019educazione e la consapevolezza pubblica rientrano nell\u2019approccio facilitante e abilitante . Letti insieme, questi richiami suggeriscono che la <strong>AI literacy non \u00e8 un corollario della governance, ma una sua precondizione: cittadini e professionisti competenti rendono effettivi gli obblighi di trasparenza e accountability e abilitano<\/strong> <strong>i processi partecipativi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa prospettiva, i quadri europei di riferimento sulle competenze \u2014 da DigComp al recente <em>AILit Framework<\/em> \u2014 offrono il vocabolario operativo che consente di <strong>tradurre l\u2019approccio facilitante in interventi misurabili, collegando la regolazione dell\u2019IA alle politiche educative e di sviluppo professionale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Per una democrazia resiliente e uno sviluppo sostenibile<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il filo conduttore proposto da UNESCO resta la centralit\u00e0 dei diritti umani, l\u2019attenzione ai divari digitali e l\u2019investimento in inclusione e competenze, perch\u00e9 l\u2019IA contribuisca a istituzioni pi\u00f9 solide, a una democrazia resiliente e a uno sviluppo sostenibile.<\/p>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><strong>Riferimenti<\/strong><\/h1>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>UNESCO, <em>Governing AI: Nine Emerging Approaches for Lawmakers Worldwide<\/em>, 2026 (autore: Juan David Guti\u00e9rrez) <a href=\"https:\/\/media.licdn.com\/dms\/document\/media\/v2\/D4E1FAQFP4wG-Q5judQ\/feedshare-document-url-metadata-scrapper-pdf\/B4EZ8TiOWAIAA4-\/0\/1782739168763?e=1783418400&amp;v=beta&amp;t=SsvGnOLFCeJ82tVuGH23_AgZg3wjA8Z9-QPO6SUZ7bk\">https:\/\/media.licdn.com\/dms\/document\/media\/v2\/D4E1FAQFP4wG-Q5judQ\/feedshare-document-url-metadata-scrapper-pdf\/B4EZ8TiOWAIAA4-\/0\/1782739168763?e=1783418400&amp;v=beta&amp;t=SsvGnOLFCeJ82tVuGH23_AgZg3wjA8Z9-QPO6SUZ7bk<\/a>. Pagina di riferimento: <a href=\"https:\/\/www.unesco.org\/en\/artificial-intelligence\">unesco.org\/en\/artificial-intelligence<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li>UNESCO, <em>Recommendation on the Ethics of Artificial Intelligence<\/em>, 2021 (adottata da 193 Stati membri). <a href=\"https:\/\/www.unesco.org\/en\/artificial-intelligence\/recommendation-ethics\">unesco.org\/en\/artificial-intelligence\/recommendation-ethics<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li>UNESCO\u2013ITU, <em>Global Dialogue on AI Governance<\/em>, Ginevra, 6\u20137 luglio 2026. <a href=\"https:\/\/www.unesco.org\/en\/articles\/global-dialogue-ai-governance-geneva-6-7-july\">unesco.org\/en\/articles\/global-dialogue-ai-governance-geneva-6-7-july<\/a>.<\/li>\n\n\n\n<li>Assemblea generale ONU, risoluzioni A\/RES\/78\/311 (21 marzo 2024) e A\/RES\/78\/265 (1\u00b0 luglio 2024).<\/li>\n\n\n\n<li>Unione europea, Regolamento (UE) 2024\/1689 (Artificial Intelligence Act), 13 giugno 2024.<\/li>\n\n\n\n<li>Unione europea, Regolamento (UE) 2016\/679 (GDPR), 27 aprile 2016.<\/li>\n\n\n\n<li>Per\u00f9, Ley N\u00b0 31814 del 13 giugno 2023.<\/li>\n\n\n\n<li>Giappone, Act on Promotion of Research and Development, and Utilization of AI-related Technology, in vigore dal 28 maggio 2025.<\/li>\n\n\n\n<li>Corea del Sud, Framework Act on the Advancement of Artificial Intelligence and the Establishment of Trust (Legge n. 20676 del 2025, in vigore dal 22 gennaio 2026).<\/li>\n\n\n\n<li>Kenya, Data Protection Act, 2019 (No. 24 of 2019).<\/li>\n\n\n\n<li>Francia, LOI n\u00b0 2016-1321 del 7 ottobre 2016 (\u00abpour une R\u00e9publique num\u00e9rique\u00bb).<\/li>\n\n\n\n<li>Colombia, Ley 2502 de 2025 (modifica del Codice penale, art. 296).<\/li>\n\n\n\n<li>Filippine, House Bill No. 7913 (AI Regulation Act).<\/li>\n\n\n\n<li>Brasile, Projeto de Lei No. 2238\/2023.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il dibattito sulla regolazione dell\u2019intelligenza artificiale (IA) si \u00e8 progressivamente spostato dai principi di alto livello alle scelte concrete che i parlamenti sono chiamati a compiere. 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