{"id":4297,"date":"2026-06-25T09:51:11","date_gmt":"2026-06-25T07:51:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittadinanzadigitale.eu\/?p=4297"},"modified":"2026-06-25T09:51:11","modified_gmt":"2026-06-25T07:51:11","slug":"lattuazione-dellai-act-in-italia-entra-in-una-fase-decisiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadinanzadigitale.eu\/?p=4297","title":{"rendered":"L\u2019attuazione dell\u2019AI Act in Italia entra in una fase decisiva."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo l\u2019approvazione della legge nazionale sull\u2019intelligenza artificiale, il Governo ha avviato il percorso dei decreti attuativi chiamati a tradurre i principi generali in procedure, responsabilit\u00e0, autorit\u00e0 competenti e misure operative. Il tema non riguarda soltanto la regolazione tecnologica. Riguarda scuola, lavoro, pubblica amministrazione, professioni, sicurezza, ricerca e cittadinanza digitale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto centrale \u00e8 che l\u2019intelligenza artificiale non viene pi\u00f9 trattata come un fenomeno sperimentale o marginale. Diventa una tecnologia di sistema, da governare attraverso norme, competenze, controlli e percorsi formativi. In questa prospettiva, <strong>la \u201cvia italiana\u201d all\u2019AI Act sembra muoversi lungo due direttrici: da un lato l\u2019adeguamento dell\u2019ordinamento nazionale al regolamento europeo; dall\u2019altro la costruzione di una politica pubblica dell\u2019alfabetizzazione all\u2019IA.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il primo ambito riguarda la governance. La legge italiana n. 132\/2025 ha definito i principi generali per uno sviluppo e un uso dell\u2019IA corretti, trasparenti, responsabili e antropocentrici.<\/strong> I decreti attuativi intervengono per rendere questa cornice pi\u00f9 concreta, individuando ruoli, poteri e meccanismi di coordinamento. In particolare,<strong> il modello italiano assegna un ruolo centrale ad AgID e ACN<\/strong>, rispettivamente per i profili legati alla notifica, alla conformit\u00e0, all\u2019innovazione e alla vigilanza tecnica e di sicurezza. Accanto a questi soggetti restano rilevanti le competenze delle autorit\u00e0 settoriali, come il Garante per la protezione dei dati personali e le autorit\u00e0 dei mercati regolati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un secondo ambito rilevante riguarda la formazione. L\u2019articolo 4 dell\u2019AI Act introduce l\u2019obbligo, per fornitori e utilizzatori di sistemi di IA, di adottare misure per assicurare un livello sufficiente di alfabetizzazione all\u2019IA del personale e delle persone che operano con tali sistemi.<\/strong> Il punto \u00e8 essenziale: non pu\u00f2 esserci uso responsabile dell\u2019IA senza competenze adeguate. L\u2019AI literacy non coincide con una formazione tecnica generica. Include conoscenze, abilit\u00e0 e comprensione critica che permettono di valutare opportunit\u00e0, rischi, limiti, danni possibili e responsabilit\u00e0 connesse all\u2019uso dei sistemi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso italiano, questa impostazione assume una portata pi\u00f9 ampia. La formazione non riguarda solo imprese e organizzazioni che adottano sistemi di IA, ma si estende alla scuola, alla pubblica amministrazione, alle professioni, alla sanit\u00e0, al lavoro e all\u2019istruzione degli adulti. In questo senso, l\u2019alfabetizzazione all\u2019IA diventa una questione di cittadinanza digitale e di politica educativa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Per il sistema scolastico, il segnale \u00e8 particolarmente forte. Il quadro richiamato dall\u2019articolo di Agenda Digitale prevede una significativa dotazione finanziaria destinata alla formazione sull\u2019IA. Ai 100 milioni gi\u00e0 attivati attraverso il Decreto ministeriale n. 219\/2025 e l\u2019avviso PNRR del 27 marzo 2026 sugli snodi formativi territoriali si aggiungerebbero ulteriori risorse per affrontare l\u2019impatto educativo e sociale dell\u2019uso di social media, piattaforme digitali e ambienti relazionali basati su sistemi di IA. Ne emerge un investimento complessivo orientato a trasformare la formazione dei docenti da iniziativa episodica a infrastruttura nazionale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le scuole hanno bisogno di percorsi che colleghino IA, competenze digitali, cittadinanza, pensiero critico, protezione dei dati, benessere digitale, disinformazione, inclusione e valutazione degli apprendimenti. In assenza di questa integrazione, il rischio \u00e8 ridurre l\u2019IA a un insieme di strumenti da usare, senza affrontare le implicazioni etiche, cognitive e sociali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un terzo ambito riguarda il lavoro. L\u2019uso dell\u2019IA nei processi decisionali relativi al rapporto di lavoro solleva questioni delicate: selezione, valutazione, assegnazione di compiti, produttivit\u00e0, sicurezza, sanzioni e licenziamento.<\/strong> La direzione indicata dagli schemi di decreto \u00e8 quella di evitare decisioni interamente automatizzate e garantire una supervisione umana effettiva. Il lavoratore dovrebbe poter comprendere se e come un sistema di IA ha inciso sulla decisione che lo riguarda. Questo principio \u00e8 coerente con un approccio antropocentrico: l\u2019IA pu\u00f2 supportare, ma non sostituire integralmente la responsabilit\u00e0 decisionale umana nei contesti ad alto impatto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La pubblica amministrazione costituisce un altro terreno decisivo. <\/strong>L\u2019IA pu\u00f2 contribuire a semplificare procedimenti, analizzare dati, migliorare servizi e supportare decisioni. Tuttavia, nel settore pubblico, ogni innovazione deve essere compatibile con legalit\u00e0, trasparenza, motivazione degli atti, non discriminazione, protezione dei dati e controllo umano. Per questo <strong>la formazione dei dipendenti pubblici non pu\u00f2 limitarsi all\u2019uso operativo degli strumenti, ma deve includere governance, procurement, valutazione del rischio, audit, accountability e impatto sui diritti fondamentali.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un quarto elemento \u00e8 la sandbox regolatoria. <\/strong>Lo Spazio di sperimentazione italiano per l\u2019IA, previsto in coerenza con l\u2019articolo 57 dell\u2019AI Act, pu\u00f2 diventare un\u2019infrastruttura importante per imprese, start-up, pubbliche amministrazioni, universit\u00e0 e centri di ricerca. La sandbox consente di testare sistemi innovativi in un ambiente controllato, sotto la supervisione delle autorit\u00e0 competenti. Non \u00e8 una deroga alle regole, ma un modo per applicarle in modo anticipato, dialogico e verificabile. Il suo successo dipender\u00e0 da accessibilit\u00e0, competenze, risorse e capacit\u00e0 di produrre apprendimento regolatorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine,<strong> i decreti affrontano anche ambiti ad alta sensibilit\u00e0, come l\u2019uso dell\u2019IA nelle attivit\u00e0 di polizia, il riconoscimento biometrico, la responsabilit\u00e0 per danni e l\u2019accesso alle prove.<\/strong> Sono temi che richiedono particolare cautela, perch\u00e9 incidono direttamente su libert\u00e0 personali, sicurezza, privacy e diritti fondamentali. In questi casi, la supervisione umana, la tracciabilit\u00e0, le valutazioni d\u2019impatto e la possibilit\u00e0 di controllo esterno non sono elementi accessori, ma condizioni di legittimit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Agenda Digitale \u2013 \u201cDecreti AI: formazione e regole, ecco la via italiana all\u2019AI Act\u201d, Alessandro Longo, 10 giugno 2026<br \/><a href=\"https:\/\/www.agendadigitale.eu\/industry-4-0\/decreti-ai-formazione-e-regole-ecco-la-via-italiana-allai-act\/\">https:\/\/www.agendadigitale.eu\/industry-4-0\/decreti-ai-formazione-e-regole-ecco-la-via-italiana-allai-act\/<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Gazzetta Ufficiale \u2013 Legge 23 settembre 2025, n. 132, \u201cDisposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale\u201d<br \/><a href=\"https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2025\/09\/25\/25G00143\/sg\">https:\/\/www.gazzettaufficiale.it\/eli\/id\/2025\/09\/25\/25G00143\/sg<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>EUR-Lex \u2013 Regulation (EU) 2024\/1689, Artificial Intelligence Act<br \/><a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/eli\/reg\/2024\/1689\/oj\/eng\">https:\/\/eur-lex.europa.eu\/eli\/reg\/2024\/1689\/oj\/eng<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>AI Act Service Desk \u2013 Article 4: AI literacy<br \/><a href=\"https:\/\/ai-act-service-desk.ec.europa.eu\/en\/ai-act\/article-4\">https:\/\/ai-act-service-desk.ec.europa.eu\/en\/ai-act\/article-4<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Commissione europea \u2013 AI Literacy: Questions &amp; Answers<br \/><a href=\"https:\/\/digital-strategy.ec.europa.eu\/en\/faqs\/ai-literacy-questions-answers\">https:\/\/digital-strategy.ec.europa.eu\/en\/faqs\/ai-literacy-questions-answers<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>PNRR Istruzione \/ MIM \u2013 Avviso pubblico per la costituzione di snodi formativi per la transizione digitale sull\u2019utilizzo dell\u2019intelligenza artificiale nella scuola, prot. n. 73226 del 27 marzo 2026<br \/><a href=\"https:\/\/pnrr.istruzione.it\/news\/avviso-pubblico-per-la-presentazione-di-proposte-progettuali-per-la-costituzione-di-snodi-formativi-per-la-transizione-digitale-sullutilizzo-dellintelligenza-artificiale-nella-scuola\/\">https:\/\/pnrr.istruzione.it\/news\/avviso-pubblico-per-la-presentazione-di-proposte-progettuali-per-la-costituzione-di-snodi-formativi-per-la-transizione-digitale-sullutilizzo-dellintelligenza-artificiale-nella-scuola\/<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Ministero dell\u2019Istruzione e del Merito \u2013 Decreto ministeriale n. 219 dell\u201911 novembre 2025<br \/><a href=\"https:\/\/www.mim.gov.it\/-\/decreto-ministeriale-n-219-dell-11-novembre-2025\">https:\/\/www.mim.gov.it\/-\/decreto-ministeriale-n-219-dell-11-novembre-2025<\/a><\/li>\n\n\n\n<li>Governo italiano \u2013 Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 177, 10 giugno 2026<br \/><a href=\"https:\/\/www.governo.it\/it\/articolo\/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-177\/32050\">https:\/\/www.governo.it\/it\/articolo\/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-177\/32050<\/a><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo l\u2019approvazione della legge nazionale sull\u2019intelligenza artificiale, il Governo ha avviato il percorso dei decreti attuativi chiamati a tradurre i principi generali in procedure, responsabilit\u00e0, autorit\u00e0 competenti e misure operative. 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