{"id":1479,"date":"2014-05-09T15:27:36","date_gmt":"2014-05-09T15:27:36","guid":{"rendered":"http:\/\/lacittadinanzadigitale.wordpress.com\/?p=1479"},"modified":"2014-05-09T15:27:36","modified_gmt":"2014-05-09T15:27:36","slug":"modemlab-propone-engaged-young-citizens-didamatica2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittadinanzadigitale.eu\/?p=1479","title":{"rendered":"#modemlab propone Engaged Young Citizens #Didamatica2014"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/lacittadinanzadigitale.files.wordpress.com\/2014\/05\/image.jpg\"><br \/>\n<\/a>Il gruppo di studio <a href=\"http:\/\/modemlab.eu\"><b>modemlab<\/b><\/a> ha presentato, nell&#8217;ambito delle sezioni scientifiche in programma nel convegno Didamatica 2014 tenutosi a Napoli, <b>Engaged Young Citizens<\/b> un aggregatore di informazioni su attivit\u00e0 e risorse sul tema della cittadinanza digitale.<\/p>\n<p style=\"text-align:center\">[youtube=http:\/\/youtu.be\/pXjg9mwQt9c]<\/p>\n<p><strong>La competenza digitale nella scuola<\/strong><\/p>\n<p>Progressivamente e costantemente la <strong>dimensione analogica e quella digitale si stanno fondendo e si influenzano reciprocamente<\/strong>. Tutte le competenze chiave hanno un evidente legame con la competenza digitale.<\/p>\n<p>Nella scuola italiana, laboratorio di competenze che assume come orizzonte di riferimento verso cui tendere il quadro delle competenze-chiave per l\u2019apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell\u2019Unione europea (Raccomandazione del 18 dicembre 2006), la competenza digitale deve configurarsi come elemento centrale per <b>\u201ccostruire la cittadinanza\u201d.<\/b><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align:center\"><strong>Per approfondire <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align:center\">(Troia S.; Cameron-Curry L.; Pozzi M.; Dalla competenza digitale alla cittadinanza digitale: esperienze di apprendimento DIDAMATICA 2014)<\/p>\n<p><strong>Creare consapevolezza<\/strong><\/p>\n<p>Un primo passaggio fondamentale \u00e8 l&#8217;acquisizione della consapevolezza, da parte di docenti, genitori e discenti dell&#8217;evoluzione del concetto di cittadinanza in cittadinanza digitale, della <b>necessit\u00e0 di essere competenti per poter esercitare attivamente la cittadinanza <\/b>e, infine, della necessit\u00e0 di essere formati ad agire le competenze, in modo integrato e complementare, tanto nella dimensione analogica che in quella digitale.<\/p>\n<p>Senza l\u2019allargamento al digitale, nessuna competenza pu\u00f2 dirsi agita in modo completo.<\/p>\n<p><b>Elementi di criticit\u00e0<\/b><\/p>\n<p>Esiste un elemento di criticit\u00e0 rappresentato dal fatto che la competenza digitale, assai difficile da definire in modo chiuso ed univoco, quotidianamente muta e si accresce influenzata dai progressi tecnologici [Ferrari et al, 2013]. Per questo motivo l&#8217;attenzione, nella progettazione didattica, non andr\u00e0 focalizzata su uno strumento o tecnologia specifica, piuttosto sull<b>&#8216;integrazione del digitale nel processo di apprendimento e la maturazione della proficiency delle competenze (digitali)<\/b>.<\/p>\n<p><b>Ripensare la progettazione delle esperienze di apprendimento<\/b><\/p>\n<p>Perch\u00e9 il soggetto possa agire utilmente le competenze acquisite deve poter contare su una <b>solida competenza digitale<\/b>. Senza competenza digitale, nell&#8217;attuale contesto socio-culturale-economico, il soggetto \u00e8 a forte rischio di esclusione in quanto non \u00e8 in grado di cogliere le opportunit\u00e0 disponibili (di studio, lavoro, &#8230;).<\/p>\n<p>Nella progettazione didattica di interventi di <b>educazione alla cittadinanza<\/b> le competenze disciplinari, digitali e di cittadinanza vengono consolidate in modo integrato attraverso la strutturazione di esperienze educative che vertono sull<b>\u2019engagement del discente<\/b> (ovvero un coinvolgimento profondo del soggetto in formazione).<\/p>\n<p>I riferimenti entro cui si struttura il progetto didattico sono il quadro delle <b>competenze-chiave <\/b>per l\u2019apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell\u2019Unione europea (Raccomandazione del 18 dicembre 2006), il Regolamento recante norme in materia di adempimento dell\u2019obbligo di istruzione (Decreto Ministeriale del 22 agosto 2007, N. 139) e relativo Allegato 2 Competenze chiave di cittadinanza; il Regolamento recante indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell&#8217;infanzia e del primo ciclo d&#8217;istruzione (Decreto del 16 novembre 2012, n. 254).<\/p>\n<p><b>L\u2019engaging<\/b><\/p>\n<p>L\u2019engaging del discente avviene attraverso la strutturazione di attivit\u00e0 che prevedano l\u2019orientamento dell\u2019esperienza didattica alla produzione di output concreti o alla realizzazione di progetti.<\/p>\n<p>L\u2019allievo \u00e8 posto in condizione di organizzare il proprio apprendimento attraverso l\u2019uso di ambienti didattici digitali e di integrare analogico e digitale ampliando la scelta delle risorse disponibili (dal manuale al sito web).<\/p>\n<p>La dimensione digitale viene adoperata per <strong>incrementare il coinvolgimento attivo del soggetto nel processo formativo.<\/strong> Questo, inoltre, consente un confronto diretto con messaggi, trasmessi utilizzando linguaggi diversi e mediante diversi supporti, di genere e complessit\u00e0 diversificati.<\/p>\n<p>L\u2019elaborazione e realizzazione di output e\/o progetti pone il soggetto nella condizione reale di valutare e pianificare tempi, modalit\u00e0, strategie per tradurre le conoscenze possedute in competenze agite.<\/p>\n<p>La proposizione di <b>\u201csituazioni problematiche\u201d <\/b>(anche in forma di gioco) sollecita il discente a costruire e verificare ipotesi, ad individuare\/valutare (criticamente) fonti e risorse adeguate, ad elaborare argomentazioni, collegamenti e relazioni.<\/p>\n<p>L\u2019uso della Rete (e dei social network) consente il consolidamento \u201csu campo\u201d della capacit\u00e0 di interazione, negoziazione, ascolto e proposizione delle posizioni personali nel rispetto dei diritti altrui.<\/p>\n<p>Un\u2019attivit\u00e0 organizzata di feedback, infine, guida gli allievi a riflettere e a capitalizzare le esperienze vissute, a cogliere non solo il \u201ccosa si apprende\u201d e il \u201ccome\u201d ma il <b>\u201cperch\u00e9\u201d<\/b> si apprende (per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l\u2019inclusione sociale, l\u2019occupazione, &#8230;). Elemento che risulta indispensabile per coltivare l\u2019apprendimento permanente in una societ\u00e0 fluida [Bauman, 2005] complessa come quella attuale.<\/p>\n<p><b>Dialogare con le istituzioni<\/b><\/p>\n<p>La Rete facilita la partecipazione e il \u201ccontatto\u201d con le Istituzioni. La scuola, in questa nuova prospettiva, deve arricchire i propri obiettivi formativi ed educare l\u2019allievo anche a vivere questa dimensione della cittadinanza. Il discente cittadino attivo (digitale) deve essere formato a <b>percepire se stesso come partner delle Istituzioni [<\/b>Gramberger, 2001] e le Istituzioni, tra cui la scuola, devono attivarsi perch\u00e9 questa interazione abbia luogo e si sviluppi [Sherrod e alt, 2010].<\/p>\n<p>La Rete \u00e8 il mezzo attraverso cui la Pubblica Amministrazione non si \u201climita\u201d ad essere trasparente ma realizza azioni affinch\u00e9 il cittadino si attivi (erogazione di servizi on line, richiesta di feedback, consultazioni).<\/p>\n<p><b>Engaging in on line citizenship<\/b><\/p>\n<p>La declinazione come competenza dell\u2019<b>engaging in on line citizenship <\/b>(esercizio della cittadinanza digitale) \u00e8 contenuta in \u201cDIGCOMP: A Framework for Developing and Understanding Digital Competence in Europe\u201d uno studio realizzato dal Joint Research Centre della Commissione Europea pubblicato nel 2013. Esso si pone come un <b>meta-framework<\/b> rispetto agli attuali framework, iniziative, curricula e certificazioni. In esso sono individuate 5 aree di competenza e 21 competenze. L\u2019engaging in on line citizenship \u00e8 inserita nell\u2019area 2 Communication.<\/p>\n<p><b>In un contesto \u201cfluido\u201d \u00e8 possibile \u201cimbrigliare\u201d in modelli operativi fissi la progettazione didattica?<\/b><\/p>\n<p>Il veloce progresso tecnologico rischia di rendere presto obsoleti in particolare i modelli operativi che si strutturano intorno a determinati device o applicazioni.<br \/>\nLa vision suggerita apre la porta dell\u2019aula alla realt\u00e0 locale e globale attraverso il digitale e punta su un apprendimento che docenti, allievi e contesto costruiscono insieme attraverso un costante dialogo. Si concentra sulla metodologia da impiegare: <b>consultazione di fonti autentiche in Rete<\/b>, sperimentazione costante di nuove tecnologie, stimolazione alla produzione di output creativi ed innovativi [Trilling, 2009].<\/p>\n<p><b>Essere proattivi<\/b><\/p>\n<p>L\u2019ambiente formativo, in cui vi \u00e8 piena integrazione tra dimensione analogica e digitale, deve essere proattivo e deve educare ad essere proattivi. In questo l\u2019uso della Rete risulta determinante perch\u00e9 consente al discente di ampliare il proprio campo esperienziale, in modo determinate se il soggetto \u00e8 in possesso di un adeguato livello di competenza linguistica (inglese come lingua straniera).<\/p>\n<p>La competenza digitale intesa come impiego competente del web facilita l\u2019allievo nell\u2019attivit\u00e0 di interpretare le tendenze e, conseguentemente, nell\u2019anticipare i cambiamenti e pianificare strategie e azioni.<\/p>\n<p>Per a<b>vvicinare in modo significativo i discenti ai concetti di e-governance, e- democracy, e-government e consolidare la competenza digitale <\/b>\u00e8 auspicabile organizzare \u00a0\u00a0formativa per step: individuazione del topic, esplorazione guidata delle fonti, affidamento di task, feedback, riflessione sull\u2019esperienza realizzata, socializzazione.<\/p>\n<p><b>Engaged youth Citizens<\/b><\/p>\n<p>La proposta formulata intende favorire l\u2019engaging degli allievi come cittadini (digitali). La scuola come laboratorio di competenze per la cittadinanza pu\u00f2 realizzarsi solo se i soggetti in formazione divengono consapevoli del proprio ruolo e delle potenzialit\u00e0 delle tecnologia nell\u2019esercizio della cittadinanza.<\/p>\n<p>Si tratta, in primo luogo, di <strong>rendere il tema della cittadinanza centrale e motivante per i discenti<\/strong> e successivamente offrire uno spazio integrato, tra analogico e digitale, in cui essi possano sperimentare, realizzare confronti, condividere risorse ed esperienze.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario ricostruire il rapporto con le Istituzioni in modo innovativo utilizzando la tecnologia come volano: dalla \u201cpartecipazione ad iniziative\u201d alla \u201ccreazione di iniziative\u201d.<\/p>\n<p>In concreto, si \u00e8 definita la creazione di uno spazio di condivisione aperto in Rete dedicato al tema della educazione alla cittadinanza (digitale) nella scuola. L\u2019ambiente ipotizzato, denominato \u201cEngaged Young Citizens\u201d, ovvero \u201cGiovani cittadini impegnati\u201d, si articola in <b>4 macro sezioni: Social, Tools, Spazio di contatto, Antenna di cittadinanza digitale<\/b>.<\/p>\n<p>Il carattere innovativo risiede nel fatto che esso <b>non \u00e8 un repository ma un aggregatore.<\/b> L\u2019utente (scuola, alunno, istituzione, docente, &#8230;) espone in una \u201cvetrina\u201d organizzata ed ottimizzata un \u201cprodotto\u201d gi\u00e0 on line con l\u2019intento di renderlo pi\u00f9 facilmente \u201cvisibile\u201d. Ci\u00f2, inoltre, consente di intercettare utenti, interessati, per esempio, alla fruizione di approfondimenti, e connetterli ai propri domini.<\/p>\n<p>La<b> sezione Social <\/b>\u00e8 destinata alla diffusione delle esperienze di apprendimento realizzate sul tema della cittadinanza digitale, prevede un uso dei social network finalizzato alla condivisione delle buone prassi e alla creazione di dibattiti intorno ad esse.<br \/>\nLa <b>sezione Tools<\/b> \u00e8 progettata per divulgare modelli operativi, manualistica, applicazioni, ecc. utili a realizzare efficaci esperienze di apprendimento (essa \u00e8 aperta a prodotti gratuiti e a pagamento).<\/p>\n<p><b>Spazio di contatto <\/b>\u00e8 la sezione dedicata ad ospitare interviste, contribuiti, webinar realizzati da Referenti Politici, Istituzionali e Rappresentanti della societ\u00e0 civile che possono proporre interventi in modo spontaneo o su sollecitazione di allievi ( n ell\u2019a \u00a0di percorsi formativi in essere).<\/p>\n<p><b>Antenna di cittadinanza digitale<\/b> rappresenta un\u2019agenda aggiornata su iniziative che promuovano la cittadinanza e la partecipazione attiva attraverso l\u2019uso competente della Rete e dei media. Costituisce un elemento di stimolo costante al confronto, in particolare, con esperienze internazionali.<\/p>\n<p>Accessibile alle scuole di ogni ordine e grado, lo spazio di aggregazione EYC intende valorizzare il curricolo verticale intorno al tema dell\u2019educazione del cittadino (digitale); favorire il consolidamento della partnership educativa\/ formativa tra scuola, istituzioni e societ\u00e0 civile; stimolare la ricerca e produzione di strumenti dedicati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bibliografia<\/p>\n<p>Ala-Mutka K.; Mapping Digital Competence: Towards a Conceptual Understanding, Luxembourg, 2011<br \/>\nBennett W.L.; Changing Citizenship in the Digital Age; prepared for OECD\/INDIRE conference on Millennial Learners, Florence, March 5-6, 2007<br \/>\nBauman Z.; Liquid life, Cambridge, 2005<br \/>\nChristensen C.; The Innovator&#8217;s Dilemma: The Revolutionary Book That Will Change the Way You Do Business; Boston, 2011<br \/>\nCrockett L.; Jukes I.; Churches A., Literacy Is NOT Enough: 21st Century Fluencies for the Digital Age (The 21st Century Fluency Series), Thousand Oaks, 2011<br \/>\nDeuze, M.; Participation, Remediation, Bricolage: Considering Principal Components of a Digital Culture. The Information Society 22, 2, 2006, 63-75<br \/>\nDodge, B.; WebQuests: A Technique for Internet-Based Learning; Distance Educator, 1, 2, 1995, 10-13<br \/>\nFerrari A.; Punie Y.; Bre\u010dko B. N.; DIGCOMP: A Framework for Developing and Understanding Digital Competence in Europe, Luxembourg, 2013<br \/>\nGramberger M.; Citizens as Partners, OECD Handbook on Information, Consultation and Public Participation in Policy-Making, Paris, 2001<br \/>\nPrint M.; Lange D.; Schools, Curriculum and Civic Education for Building Democratic Citizens, Rotterdam, 2012<br \/>\nSherrod L. R.; Torney-Purta J.; Flanagan C.A.; Handbook of Research on Civic Engagement in Youth;<br \/>\nTrilling B.; 21st Century Skills: Learning for Life in Our Times, San Francisco, 2009<\/p>\n<p>Sitografia<br \/>\nhttps:\/\/tspace.library.utoronto.ca\/handle\/1807\/32142<br \/>\nhttp:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/E-Governance<br \/>\nhttp:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/E-democracy<br \/>\nhttp:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/E-government<br \/>\nhttp:\/\/biblioteca.formez.it\/webif\/media\/e-democracyLG.pdf<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il gruppo di studio modemlab ha presentato, nell&#8217;ambito delle sezioni scientifiche in programma nel convegno Didamatica 2014 tenutosi a Napoli, Engaged Young Citizens un aggregatore di informazioni su attivit\u00e0 e risorse sul tema della cittadinanza digitale. 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